Cucina regionale trentina: El smizolà e l’orzetto alla trentina
Buon Lunedì!!! Oggi iniziamo la settimana con l’appuntamento Cibo e Regioni che come preannunciato, è stato spostato ad oggi e non più al Venerdì sera. Spero continuerete a seguirlo con affetto!!!
Non è nemmeno un anno sapete, che ho il blog…eppure mi sembra di averlo sempre avuto…sono a mio agio e, vi dirò, piuttosto fiera, perchè non ho chiesto nè ricevuto l’aiuto di nessuno per aprirlo, gestirlo…consigli nè pareri. Quindi, piaccia o meno, prendetevela con me:-))))) Scusate la piccola parentesi ma tra poco sarà il mio blogcompleanno (in verità anche il mio compleanno, è stato il cadeau che mi sono concessa lo scorso anno:-))) ed io sono una spontanea che scrive i suoi post di getto:-)
Oggo il tema prescelto dalle mie amiche Babi e Renata (con le quali mi lega davvero un affetto ed un’amicizia sincera seppur virtuale) è..ricette light! Eh già…abbiamo iniziato da poco Maggio, il mese che preannuncia l’estate (anche se ieri sera ho rispolverato il maglione ma..lasciamo perdere!!), quindi…tra prove costume e microshorts che “sbarellano” per rientrare in gioco (ma chi diamine se li può permettere???!!!), ecco a voi una carrellata di ricette da non perdere con tanto di calcolo di calorie a seguito…perchè è vero che bisogna mostrarsi in forma, ma vorremmo mica rinunciare al gusto??!!
Nelle loro pentole bolle:
Da me troverete:
EL SMIZOLA’
Lo possiamo considerare un pane velocissimo e povero (ricetta ormai sconosciuta ai più), preparato solo con uova e farina di grano saraceno:
Si rompono in una scodella due uova, si unisce una tazza di farina di
grano saraceno, mettendo poi tutto nella padella. Si aggiunge un filo
d’olio extravergine trentino, facendolo girare per tutta la superficie. Si fa cuocere bene da
entrambi i lati e con una paletta di ferro si spezzetta in piccole
parti, continuando a farlo cuocere. Si mangia assieme al formaggio di malga (io ho scelto un formaggio di pecora, che, per il suo sapore intenso ben si associa a questo pane azzimo) con della verdura come contorno (Io ho scelto delle barbabietole lessate in agrodolce cosi da creare un po’ di contrasto cromatico)
E…..l’ORZETTO ALLA TRENTINA
1 pugno di orzo per persona
carote
patate
coste di sedano
cipollotto fresco
scalogno
1 cucchiaio di lenticchie per persona
1 cucchiaio di piselli secchi per persona
Speck a dadini
Olio extravergine
burro (io sono olio)
Grana trentino
Secondo le vecchie tradizioni trentine, l’orzetto doveva esser cotto almeno 5 ore a fiamma lenta. Direi che con i tempi moderni, sono sufficienti 2 ore!Le verdure vanno tagliate a pezzetti piccoli, messe ina pentola con acqua abbondante insieme ad un pezzo di speck tagliato a dadini o listarelle. (anticamente era un osso di prosciutto accuratamente avvolto in una garza). Si fa bollire il tutto per un’ora, quindi dopo averlo pulito e lavato, si aggiunge l’orzo (un pugno per persona). Far cuocere 2 ore a fiamma molto bassa. Verso fine cottura, aggiungere olio extravergine e, volendo, una noce di burro. Spolverizzare con del grana trentino.
Calcolo calorie:
100 g di pane smizolà apportano all’organismo circa: 350 calorie (chiaramente per accompagnare un orzetto se ne mangerà senza dubbio molto di meno!!) Inoltre ricordate le molte virtù di questa farina (da preferire a quella bianca per queste ragioni):
Il grano saraceno, sottoforma di farina, è
molto indicato nella dieta delle persone che soffrono di celiachia, in
quanto non contiene assolutamente glutine; con la sua farina si
preparano pasta, polenta e pane che possono appunto essere consumati
dai celiaci con buoni benefici per la salute.
grazie al suo alto valore proteico simile a quello della carne e della
soia, è anche consigliato in caso di deperimento fisico e, grazie alla
presenza di una sostanza chiamata rutina, per conservare l’elasticità dei tessuti dei vasi sanguigni.
una recente ricerca condotta in Canada, sembrerebbe che il grano
saraceno contenga un principio attivo chiamato chiroinositolo che
potrebbe avere un ruolo fondamentale nella cura del diabete mellito;
secondo i risultati forniti da questi studi questa sostanza contenuta
nel grano saraceno sarebbe in grado di abbassare del 19% la glicemia e
aprirebbe quindi nuovi scenari nel trattamento di questa malattia così
largamente diffusa.Fonte
100 g di orzetto alla trentina: circa 500 calorie ma ricordatevi che i legumi funzionano come “spazzini” dell’organismo, pulendo ed assorbendo i grassi. Questo piatto ci permette di saziarci, di apportare al nostro organismo vitamine e sali minerali prezioni, oltre che ferro e niacina. Senza dubbio non se ne mangerà 100 g ma sarà sufficiente (specie se si è a dieta)un 60 grammi, fornendo dunque circa 300 calorie a porzione.







